Bogotà

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Nel centro della Colombia, sul confine orientale dell’omonima prateria, a 2.600 metri di altezza, sorge Santa Fè di Bogotà, capitale della Colombia e centro politico, amministrativo, economico e culturale del Paese. Con i suoi circa 8 milioni di abitanti, e’ la citta’ con la piu’ alta densita’di popolazione del paese. Per la sua strategica localizzazione, ai piedi della Cordigliera Orientale delle Ande,  gode di un clima primaverile, di un esuberante vegetazione e bellissimi fiori tutto l’anno.
Con il nome di Santa Fe, la città fu fondata il 6 agosto 1538 dal conquistatore spagnolo Ponzalo Jimenez de Quesada, che sconfisse gli indios chibchas nelle vicinanze di Bacatà, suo antico nome di origine indigena. Questo villaggio faceva infatti parte del territorio occupato dai “Muisca”, un gruppo indigeno appartenente alla famiglia linguistica Chibcha. All’arrivo dei conquistatori spagnoli si calcola che vi fossero circa mezzo milioni di indigeni appartenenti a questa etnia. Fu poi elevata nel 1744 a capitale del Viceregno della Nueva Granada ed ebbe un ruolo politico di prim’ordine per tutto il periodo coloniale. Dopo l’Indipendenza del 1819 e la dissoluzione della Gran Colombia voluta da Simon Bolivar (unione tra Panama, Colombia, Venezuela ed Ecuador), divenne nel 1830 la capitale della Colombia
Bogotà è oggi una città moderna con un intensa e vibrante vita culturale, intellettuale e sociale. Può infatti contare su un gran patrimonio architettonico coloniale, la migliore collezione al mondo di arte precolombiana d’oro, magnifici musei, ma anche su un architettura futurista che si rispecchia in giganteschi edifici e costruzioni moderne.
A livello urbanistico la città presenta una planimetria peculiare: le sue “carreras” (strade principali) sono orientate da sud a nord, mentre le sue vie da est ad ovest. In linea di massima la città si può dividere in quattro grandi zone: la zona centrale, che comprende il quartiere coloniale La Candelaria ed il Centro Internazionale (con gli edifici più imponenti della città), nonché la maggior parte degli uffici statali ed amministrativi, i principali musei, chiese e altri palazzi d’interesse storico, artistico e culturale; la zona nord, moderna, commerciale e residenziale, dove si sviluppa in gran parte l’attività finanziaria e si concentra il grosso dell’attività culturale e ricreativa (fanno parte di questa zona i quartieri di La merced, Teusaquillo e Palermo, caratterizzato da un architettura in stile inglese); la zona sud, un settore basicamente operaio ed industriale e la zona ovest, dove ci sono grandi industrie, molti parchi ed impianti per lo sport, nonché alcuni uffici amministrativi e l’aeroporto Eldorado.
Il centro storico della citta, conosciuto con il nome della Candelaria, riunisce un insieme di antichi quartieri che raccolgono un importante patrimonio architettonico rappresentato in vecchie casone di profondo accento spagnolo con finestre protette da inferriate, spessi portoni e balconi di legno, patii interni che nascondono giardini. Tutto il settore si sviluppa intorno la Plaza Bolivar con al centro la Statua di Simon Bolivar il Libertador. Chiamata originalmente Mayor fu utilizzata in passato per rappresentazioni civili, militari, come mercato, circo dei tori e luogo di esecuzioni. Sulla piazza si affacciano diverse costruzioni rappresentative di vari stili ed epoche architettoniche, prima di tutte la Cattedrale, che  fu costruita nel luogo dove venne innalzata la prima chiesa di Bogota nel 1539. Essa riveste una notevole importanza come patrimonio storico, in quanto raccoglie al suo interno una collezione di oggetti liturgici, tessili, ornamenti di piu’ di quattro secoli. Al suo lato si trova poi la Cappella del Sagrario, gioiello architettonico religioso della citta. Nelle vicinanze vi è poi il Capitolio, costruito dal 1847 al 1926, di influenza ionica, neoclassica e rinascentista, costruito in pietra bionda da diverse generazioni di tagliatori. Il blocco centrale è occupato dal Salon Eliptico, dove avvengono le riunioni del congresso, mentre nelle ali sono situati i saloni della Camera dei Rappresentanti e del Senato della Repubblica. Nei patii interni si trovano eretti i busti dei presidenti della Repubblica, del Generale Tomas Cipriano de Mosquera e Rafael Nuñez, autore dell’inno nazionale. La visita prosegue per Il Palazzo di Giustizia e l’Edificio Lievano (sede del Comune) che si trovano sempre affacciati su Plaza Bolivar. Dietro il Capitolio si trova poi il Palazzo Nariño, residenza del Presidente della Repubblica.

 

Importante meta turistica è poi il santuario di Monserrate, facilmente raggiungibile da Bogotà, che regala una favolosa vista su tutta la città ed i suoi dintorni.
Numerosi musei racchiudono reliquie del passato. Tra tutti spicca il Museo dell’Oro, la cui collezione di piu di 36.000 pezzi dì oreficeria precolombiana e 20.000 di oggetti di pietra, ceramica, tessili e di pietre preziose appartenenti alle culture pre-colombiane, è considerata la piu’ importante del mondo nel suo genere. Testimonianze della cultura indigena si trovano anche nel Museo Archeologico, fornito di una ricca mostra di terracotte ed ubicato in una delle vecchie ville coloniali più belle della città.

 

Una villa d’incalcolabile valore è la Quinta de Bolivar, di architettura tipicamente spagnola, oggi divenuta museo, con oggetti e documenti che appartennero al Libertador Simon Bolivar. Se comunque si è interessati alla storia coloniale, conviene visitare anche i musei d’Arte Coloniale e d’Arte Religiosa.
Vi è poi il Museo Nazionale, originariamente costruito come carcere, che offre ai visitanti, oltre alle bellezze del palazzo in sé, pezzi d’interesse antropologico, etno-storico ed artistico. Altri musei d’interesse sono il Museo Botero, che raccoglie opere donate dal maestro Fernando Botero e comprende alcuni lavori di Picasso, Renoir, Dali, Matisse, Monet e Giacometti tra gli atri; il Museo 20 Luglio o «Casa del Florero»; il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari; il Museo d’Arte Moderna; il Museo dei Costumi Regionali e il Museo dello Sviluppo Urbanistico.
Degno di una visita è infine il Giardino Botanico Josè Celestino Mutis: fondato nel 1955, è il primo centro di studio e conservazione della flora colombiana (in particolare andina).

Dintorni:
Anche i dintorni di Bogotà presentano diversi punti di interesse:
in direzione nord-est si trova Guatavita e, a 16 km, l’omonimo lago. Questo lago è famoso perché vi nacque la leggenda di Eldorado che allucinò tanti conquistadores. Secondo la tradizione infatti, lì si celebravano cerimonie religiose in cui il Cacique il capo della comunità Muisca) s’immergeva nel lago coperto di polvere d’oro, in segno di offerta agli dei, mentre i suoi seguaci gettavano in acqua pietre preziose e pezzi d’oreficeria;
sempre verso nord si trova la città di Zipaquirà, con la sua Cattedrale di Sale, un’opera monumentale scavata nel cuore di una miniera. La Cattedrale, unica nel suo genere al mondo, fu costruita da Zipa, il capo degli indiani raccoglitori di sale, e si trova a 120 metri di profondità e ha una superficie di 8.000 metri quadrati. La visita dell’impressionante Cattedrale di Sale  inizia in un tunnel, dove si trovano le quattrorci stazioni della Via Crucis, che conduce alla Cupola ed alle tre navate della Cattedrale, collegate tra di loro da varie aperture e rappresentano. Nella navata centrale si trovano l’altare Maggiore, una croce di 16 metri di altezza e “la creacion del Hombre”, un’opera intagliata in marmo dallo scultore Carlos Enrique Rodriguez.

Clima:
La temperatura media è di 14°, ma può oscillare tra i 9 ed i 22°. Le stagioni secche e quelle piovose si alternano nel corso dell’anno. I mesi più secchi vanno da dicembre a marzo, i più piovosi sono invece aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre. Giugno e luglio sono mesi di bassa piovosità e agosto di sole e forte vento.
La temperatura media è di 14°, ma può oscillare tra i 9 ed i 22°. Le stagioni secche e quelle piovose si alternano nel corso dell’anno. I mesi più secchi vanno da dicembre a marzo, i più piovosi sono invece aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre. Giugno e luglio sono mesi di bassa piovosità e agosto di sole e forte vento.
Festività:
  • gennaio: festa dei re nel quartiere egiziano;
  • 2 febbraio: festa della Candelaria, in ricordo della presentazione di Gesù al tempio, in occasione della quale la Madonna, per realizzare la cerimonia di purificazione, portò con sé delle offerte ed una candela. Da qui il nome della festa.
  • 6 agosto: festival d’estate, anniversario della fondazione di Bogotà in cui si celebra il Carnevale;
Gastronomia:
I piatti tradizionali di Bogota' e della sua regione hanno come ingredienti principali i prodotti agricoli e d’allevamento del fertile altopiano. Il piatto bogotano più rappresentativo è l’ajiaco santafereño, una corposa minestra preparata con pollo, vari tipi di patate, guascas e mais, che si mangia con capperi e panna. Altre specialita' regionali sono il puchero (un piatto cha include vari tipi di carne, cavolo, patate, banana verde e zucca) e la sobrebarriga, carne al forno o in umido, che va accompagnata da papa chorriada (patate lessate con particolari condimenti). Tra i dolci si distingue la cuajada con melado, una specie di ricotta coperta di miele di canna da zucchero, il postre de natas (fatto con la panna), l’arequipe con brevas (dolce di latte, zucchero e fichi), il riso con il latte e i dolci di frutta sciroppata. Il liquore tradizionale per eccellenza è l’aguardiente, ma sull’altopiano, per mitigare il freddo, si può bere anche il carajillo (insieme d’aguardiente e caffè caldo) o il canelazo (aguardiente con cannella, sempre caldo). Un’altra bevanda tipica della regione è il masato, che si prepara col riso leggermente fermentato ed ha un sapore gradevole e fresco.